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Il cucarachero timido che si lasciò guardare

Ci sono uccelli che vivono tra noi come segreti ben custoditi. Il cucarachero ventribarrado —*Pheugopedius fasciatoventris*— è uno di loro: si muove sempre tra la folta vegetazione della foresta umida, nervoso, sfuggente, senza alcuna intenzione di posare per nessuno. Ecco perché, quando Maicol González salì al cerro El Peligro il 26 marzo e lo trovò appollaiato su un ramo sottile, immobile, con quel dorso rossiccio-cannella acceso dalla luce filtrata tra il fogliame, capì che quello era un momento diverso. Erano due individui, probabilmente una coppia, che si muovevano senza fretta tra la vegetazione. Maicol sollevò la macchina fotografica con lentezza e scattò. L'immagine che ne rimase mostra l'uccello di fronte, il petto bianco e il ventre attraversato da striature nere, il fondo verde e dorato del bosco sfumato sullo sfondo. Non è la prima volta che Maicol documenta la specie nella riserva, ma è la foto più bella che sia riuscito a scattare — e lo si capisce perché lo dice nel momento in cui la si vede. In 520 ettari di foresta come quelli della Fundación Loros, sono queste piccole vittorie a fare la differenza: un uccello timido che, per un istante, ha deciso di restare.
Foto dal campo
🐾 Fauna
cucarachero ventribarrado
🔗 Interacciones fauna–flora
cucarachero ventribarrado 🪵 rama delgada percha
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