Voces entre los cultivadores nuevos
Il pomeriggio del 25 febbraio, José Marín camminava nell'area dei nuovi coltivatori quando il bosco gli restituì una risposta inattesa: voci di uccelli. Tra i suoni che riconobbe c'erano le tangaras azuladas, con quel fischio pulito e metallico che le contraddistingue, e le guacharacas, che non se ne stanno mai in silenzio troppo a lungo. Non era il silenzio di una terra segnata dall'intervento umano — era un settore che già cominciava a parlare.
Che gli uccelli si trovino in quella zona ha il suo peso. I nuovi coltivatori rappresentano un cambiamento recente nel paesaggio, e la presenza di fauna sonora — anche se registrata solo dall'orecchio — dice che qualcosa lì gli risulta abitabile. Le tangaras azuladas cercano frutti e fogliame; le guacharacas si muovono dove c'è copertura e tranquillità. José non ha riportato nulla di straordinario, nessun comportamento fuori dall'ordinario, ma a volte il dato più semplice è il più importante: gli animali ci sono.